Nuovo turismo in Europa orientale

Ecoturismo in Bulgaria e Grecia

L’Italia sembra intenta a smantellare con impegno buona parte del proprio patrimonio naturale, altri Paesi meno ricchi, ma certamente più attenti alla tutela delle risorse ambientali, vera speranza per un futuro migliore, puntano sempre più sul turismo naturalistico

Cresce in Europa orientale il nuovo Turismo Naturalistico-Fotografico. Ma l’Italia cosa aspetta? Ha maggiori potenzialità, ma meno iniziativa.

Se l’Italia sembra intenta a smantellare con impegno buona parte del proprio patrimonio naturale, altri Paesi meno ricchi, ma certamente più attenti alla tutela delle risorse ambientali, vera speranza per un futuro migliore, puntano sempre più sul turismo naturalistico. Un esempio illuminante viene dai Monti Rodopi nei Balcani, dove Bulgaria e Grecia collaborano con notevole impegno nella difesa e ricostituzione delle «specie-simbolo», in primo luogo i Rapaci e i grandi Avvoltoi, cui seguiranno gli Ungulati e in particolare il Cervo.
Riportiamo alcuni brani tratti da un documento ufficiale, che rivela come molti responsabili di Municipalità locali mostrino una sensibilità ecologica, che ben difficilmente si troverebbe nei nostri Comuni, spesso più attenti all’edilizia e alle opere inutili. Non sorprenderà quindi il fatto che nei prossimi anni flussi turistici sempre più consistenti si sposteranno verso l’Europa orientale, attratti anche da livelli di spesa assai contenuti.

L’Italia e il Mezzogiorno non mancano certo di potenzialità in questo campo, in una cornice paesaggistica, storica e culturale incomparabile: ma purtroppo non sembrano manifestare interesse e spirito di iniziativa. Casi come quello del Parco nazionale d’Abruzzo, dove in autunno il frequente incontro con i Cervi in amore richiama frotte di visitatori, restano ancora isolati. «Ecco, sta passando il treno della natura – ammonì una volta un ecologo – chi lo prenderà al volo, viaggerà verso un futuro migliore».
E in effetti, è ben noto che se il turismo è la più grande industria mondiale, il turismo naturalistico (o eco-turismo) rappresenta il suo segmento in più rapida crescita. E in questo quadro stanno affermandosi alcune specializzazioni: dopo il classico turismo ornitologico, sono oggi in notevole espansione il turismo dei grandi predatori e quello fotografico. Puntare in questa direzione significa, in fondo, investire per il futuro: perché si tratta di una scelta rispettosa dell’ambiente, e capace di assicurare benefici a lungo termine alle comunità locali.

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Another exciting aspect of the project, well received by the public, is the reintroduction of red and fallow deer in the Rhodope Mountains rewilding area where they have been extinct for decades.
Special guests at the event were representatives of Madjarovo Municipality, one of the projects priority areas. “The municipality is ready and willing to support wildlife conservation, rewilding and tourism development in the area. We have always supported these ideas and wish the project team success in all the activities.” said T. S. from the Municipality.
Opportunities for wildlife entrepreneurship in the area were also discussed during the press conference. Four wildlife watching hides will be constructed or modernized. “This will help the area to become a attractive destination among nature lovers photographers, and we hope will boost the development of nature based tourism in the region”, said S. A., projects rewilding officer.
Another special guest was B. B., one of the best wildlife photographers in the country and a photo-tourist guide. According to him the region has great potential for the development of photographic tourism. — “The Rhodope Mountain is a real paradise and many foreign visitors are impressed by the wide variety of plants and animals in the area.


(Centro Parchi Internazionale, Comitato parchi Italia)

 
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