Asja: certificazione ambientale utile per motivare il personale

La società è registrata Emas con i suoi impianti di biogas

Asja: certificazione ambientale utile per motivare il personale

Non è vero che le aziende del Sud non dimostrano sensibilità ambientale

«Per un'azienda certificata nel settore ambientale come la nostra – spiega Elisa Gagliardi, responsabile settore qualità e ambiente di Asja Ambiente Italia spa - non abbiamo riscontrato alcuna differenza di percezione tra clienti del nord o sud Italia. A chiunque ci rivolgiamo i nostri crediti ambientali sono ampiamente riconosciuti ed apprezzati». L'azienda torinese ha ottenuto nell'ottobre 2003 la registrazione Emas per tutti i suoi siti italiani di valorizzazione di biogas, dopo aver già acquisito la registrazione Iso 14001 nel 2002; un percorso da sempre il linea con la mission aziendale.
«Il vantaggio nell'immagine aziendale che abbiamo ottenuto ci garantisce la massima fiducia degli interlocutori con i quali ci interfacciamo – sottolinea Elisa Gagliardi – per quella che è la nostra esperienza non abbiamo trovato una minore attenzione alle tematiche ambientali nel Mezzogiorno, anzi, questi crediti ci hanno aiutato a penetrare il mercato siciliano dove a Marsala stiamo avviando un impianto eolico». Il parere della responsabile di Asja è in maniera indiretta una contro-risposta rispetto a quanto è stato sottolineato più volte in convegni e seminari durante «Ecomondo», la fiera di settore che si è appena chiusa a Rimini, il leit-motiv si basava infatti in prevalenza nel sottolineare come nelle certificazioni ambientali volontarie l'Italia sia divisa in due: aziende settentrionali pronte e sensibili ad accettare la «sfida verde», al contrario di imprese meridionali che arrancano con gravi ritardi culturali. Magari la realtà numerica è questa, ma esistono anche al Sud punte di eccellenza.

Asja conta al momento circa 50 dipendenti presso la sede centrale di Torino, ai quali vanno aggiunti i vari staff che gestiscono i circa venti impianti di biogas. «I processi di certificazione che l'azienda porta avanti da anni sono stati una grande fatica, più che altro per riuscire a coinvolgere tutto il personale – sottolinea la Gagliardi - ma ne è valsa la pena. Non soltanto per il valore aggiunto a livello di marketing acquisito, ma soprattutto per la soddisfazione e la motivazione di tutti quelli che lavorano in Asja, il nostro valore più grande. Ottenere la certificazione Emas significa avviare un processo di miglioramento degli standard ambientali continuo e che significa riqualificazione del personale, arricchimento di nuove professionalità. Rispettare l'ambiente non è solo un processo proiettato verso l'esterno, ma soprattutto all'interno dell'azienda, chiamata a far squadra secondo nuove regole etiche ed ambientali realmente condivise».
Rita Schena
 
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