Alberghi di Riccione: Ecolabel europeo per convinzione

«Siamo arrivati all’ecolabel per gradi e per scelte culturali e sensibilità personali»

Alberghi di Riccione: Ecolabel europeo per convinzione

Un cammino di oltre 6 anni da quando 30 piccoli albergatori hanno deciso di seguire un progetto pilota di Legambiente. Oggi sono l'Associazione più avanzata in Italia

Dalle buone prassi nasce un fiore che profuma di ecologia.
Nell'ecolabel turistico europeo Riccione, con i suoi piccoli alberghi, emerge insieme ad altre aree italiane, per numero e qualità di certificazioni, forte di un'esperienza che viene da lontano, dal 1998 con l'adesione di un gruppo di 30 albergatori ad un progetto sperimentale di Legambiente che ad oggi ha coinvolto 57 strutture ricettive, rispettose di un decalogo che prevede maggior risparmio energetico e corretto utilizzo delle risorse ambientali.

«Passare da un sistema di rispetto ambientale, che già ci aveva coinvolti, alla certificazione ecolabel è stato quasi naturale – spiega Daniele Santinelli, responsabile del settore ricerca, sviluppo e qualità dell'Associazione albergatori di Riccione – i nostri associati si sono spaventati molto più per la mole di carte da riempire per ottenere la certificazione che altro, ma come associazione cerchiamo di dare tutto il sostegno possibile».

La scelta ambientale degli albergatori riccionesi viene da lontano, dalla sensibilità personale dei singoli responsabili che con entusiasmo nel '98 decidono di seguire il progetto di Legambiente e di aderire come «alberghi verdi» ad un decalogo di regole, sensibilizzando anche i loro clienti al risparmio energetico e raccolta differenziata e da un protocollo d'intesa che il Comune sottoscrive per sgravi fiscali a favore degli alberghi più virtuosi ambientalmente.
«E' sicuramente stata una bella sfida – sottolinea Daniele Santinelli – tra l'altro stiamo parlando di piccoli alberghi a gestione familiare, la maggioranza sono tre stelle e non grandi resort. Gli sforzi ed il sostegno maggiore è stato sostenuto dall'Associazione perché singolarmente una piccola realtà difficilmente può farcela.
Per promuovere la certificazione ecolabel abbiamo organizzato un corso di formazione finanziato con fondi comunitari e la provincia di Rimini-Riccione sostiene il 50% dei costi per l'avvio del procedimento di certificazione.
Negli anni scorsi, inoltre, abbiamo organizzato viaggi formativi all'estero, in Finlandia, Svezia e Germania dove i nostri associati si sono potuti rendere conto direttamente di cosa significhi turismo ecologico, in pratica siamo arrivati all'ecolabel per gradi e per scelte culturali e sensibilità personali. Non è stato fatto per un immediato ritorno economico, ma perché ci crediamo».

Rita Schena
 
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